L'11 DICEMBRE 2008 ELLIOTT CARTER, IL PIÙ GRANDE COMPOSITORE AMERICANO VIVENTE, compirà 100 anni! Un compleanno straordinariamente attivo, visto che dalla sua penna escono ogni anno decine e decine di composizioni: dalle brevi miniature strumentali ai grandi lavori sinfonici e concertistici; e, recentemente, persino un'opera teatrale. La freschezza poetica della sua musica è oggi probabilmente insuperata. Gli abbiamo dedicato un Festival breve ma ricco di ben 35 sue composizioni, molte delle quali in prima esecuzione italiana. Sono quattro appuntamenti, per esplorare a fondo alcuni aspetti della sua multiforme produttività: le miniature strumentali tra gli anni '30 e '90; la produzione recente, dopo il 2000; i lavori nati dalla collaborazione con Heinz e Ursula Holliger. Approfondiremo così caratteristiche specifiche del compositore: dalla feconda confrontazione con temi letterari (Petrarca, Robert Frost, Calvino, James Joyce, Proust, Rilke, Shakespeare, John Hollander, Hart Crane, Walt Whitman, Baudelaire), all'interesse per la gestualità virtuosistica.A quest'ultimo proposito, abbiamo voluto privilegiare il ruolo - anche "invasivo" - che l'interprete può ritagliarsi nel dialogo con il compositore; la possibilità di far proprio il brano, a seconda dell'esperienza e formazione dello strumentista, senza imporsi di tendere verso una presunta oggettività che sembra invece inevitabile quando ci si accosti ad altri compositori contemporanei. Anzi: consci che solo in questo modo l'interpretazione può diventare quell'arte adulta – e dunque non solo funzionale – degna di misurarsi con la creatività del compositore.Altri modi interpretativi si cimenteranno con il repertorio: la recitazione di testi che lo hanno ispirato, il confronto con compositori attivi nel nuovo millennio, gli incontri di interesse didattico e musicologico che seguiranno i concerti.Tutte le manifestazioni saranno registrate e filmate, e inserite nella rete di programmazione su Internet tramite il sito del Festival, con la collaborazione di Da Capo al Fine, il primo podcast italiano dedicato alla musica classica.
Gregorio Nardi